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Guadagnare dai crolli delle borse
Scritto da Administrator   
venerdì 17 ottobre 2008
In genere crolli delle borse del 40/50% dai massimi sono sempre avvenuti e statisticamente in prospettiva si sono rilevati sempre degli ottimi affari per chi, con coraggio e sangue freddo, ne ha saputo approfittare investendo quando la maggior parte dei risparmiatori fuggiva in preda al panico. E' molto probabile quindi che anche quest'ultima crisi, molto più grave delle precedenti con esclusione di quella del 29, possa con il tempo risolversi e regalare, a chi non si è lasciato scoraggiare, buone soddisfazioni. L'approccio all'investimento azionario deve comunque essere ben ponderato dall' investitore il quale, dopo aver definito la sua propensione al rischio con un orizzonte temporale di non meno di 7/8 anni, può investire sulle borse attraverso i PAC.... il seguito a domani
Ultimo aggiornamento ( venerdì 17 ottobre 2008 )
 
Sono sicuri i fondi e le sicav in caso di fallimento delle società di gestione?
Scritto da Administrator   
mercoledì 08 ottobre 2008

Visto che molti visitatori ci fanno questa domanda proviamo a fare un pò di chiarezza:

  La normativa comunitaria sugli organismi di investimento collettivo, cui sono sottoposte le sicav europee ed i fondi comuni d'investimento, pone una serie di vincoli a tutela del risparmiatore. Le quote di fondi o comparti di sicav sono depositate presso un banca terza rispetto alla Sgr e restano di proprietà collettiva dei sottoscrittori. Costituiscono un patrimonio separato e quindi, non fanno parte dello stato patrimoniale né dell’intermediario, né della Sgr, né tanto meno del gruppo bancario di appartenenza. Di conseguenza, se questi operatori fossero insolventi, i creditori non potrebbero in alcun modo avanzare pretese sugli attivi del fondo. L’unica ipotesi, in casi estremi, è la liquidazione degli attivi e l’immediata distribuzione dei ricavi conseguiti ai sottoscrittori da parte della banca depositaria, in proporzione al numero di azioni detenute. 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 ottobre 2008 )
 
Informazioni per evitare errori
Scritto da Administrator   
martedì 07 ottobre 2008
In pieno "panic selling (vendite da panico)" i risparmiatori poco informati rischiano di commettere errori irreparabili e pertanto in breve un piccolo vademecum:
 
Sono garantiti dal Fondo interbancario di tutela dei deposti(Fitd) e per un importo di 103.291,38 euro per depositario i seguenti strumenti d'investimento:
- Conti Correnti tradizionali ed online
- Certificati di deposito
- Assegni circolari
 
Sono garantiti dallo Stato:
- Titoli di stato ( BOT, CCT, CTZ, BTP, ecc.)
- Libretti e Buoni Postali (garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti controllata al 70% dallo Stato)
 
Sono garantiti dai regolamenti a tutela dei risparmiatori, i quali separano il risparmio investito dai sottoscrittori dal capitale delle società di gestione rendendolo inattaccabile dai creditori in caso di fallimento di una SGR.
- Fondi comuni d'investimento*
- ETF *( insieme ai fondi comuni il loro patrimonio resta di proprietà del risparmiatore anche in caso di fallimento della SGR)
- Sicav
- Polizze tradizionali e i fondi pensione(a garanzia vi sono le riserve tecniche accantonate dalla compagnia)
* è chiaro che per i prodotti che investono sulle borse o altri strumenti ad elevata volatilità il valore dell'investimento varia in funzione del mercato di riferimento)
 
Sono garantiti dall'emittente (maggiormente rischiosi rispetto ai precedenti)
Obbligazioni societarie e bancarie
Certificates
Pronti contro termine
 
Si informa, inoltre, che su tutto ha dato, per ora, solo verbalmente, la rassicurazione il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il quale ha assicurato che "nessun italiano rischierà un euro dei propri risparmi in caso di difficoltà  di qualsiasi istituto di credito operante in Italia" si confida altresì, visto l'enorme rischio che correrebbero le economie mondiali in caso di default a catena, che anche l' Europa al più presto appronti una strategia a difesa dei risparmiatori e dello svilippo economico.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 08 ottobre 2008 )
 
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Notizie flash

La crisi finanziaria che rischia di ripercuotersi sull'economia reale portando le economie mondiali ad una, sempre meno evitabile, recessione sta portando un'ondata di vendite sui principali mercati delle materie prime che dal rame al caffè, dall'alluminio al petrolio, segnano nuovi minimi.
 

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