| Fondo pensione - La guida alla previdenza complementare |
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I fondi pensione sono gli strumenti tecnici individuati dal legislatore per realizzare la pensione complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori (Inps, Inpdap, ecc.). Lo scopo di un fondo pensione è quello di garantire prestazioni pensionistiche aggiuntive rispetto a quelle erogate dagli enti previdenziali obbligatori. Fino a qualche anno fa sono stati principalmente legati a specifiche categorie, come le banche e le assicurazioni, o a singole aziende che introducevano esperienze già realizzate in altri Paesi. In Italia non hanno ancora avuto un grande sviluppo, probabilmente perché finora la copertura del sistema previdenziale pubblico è stata più che buona, e perché i fondi privati non sono a capitale garantito, in particolare in caso di fallimento del fondo stesso, o delle imprese private in cui ha investito il capitale raccolto. Il fondo chiuso prevede il collocamento di numero limitato di quote rappresentative di un investimento(spesso immobiliare), terminato il quale non è più possibile la sottoscrizione di quote del fondo. L'assenza di un mercato secondario delle quote fra i vari acquirenti rende difficile una liquidazione anticipata delle proprie posizioni. Il guadagno che si può trarre da un fondo chiuso non deriva da una compravendia speculativa che punti ad un rialzo del valore delle quote comprate, quanto da una redditività sulle quote generata nel lungo periodo dal loro investimento. Accanto a queste due categorie ne esiste una terza: i PIP o FIP, polizze individuali pensionistiche sottoscritte da una singola persona. I metalmeccanici rappresentano la categoria di lavoratori più numerosa, e il loro fondo pensione, il fondo Cometa, ha la maggiore raccolta di capitali, pari a 3.2 miliardi di euro. Nel consiglio di amministrazione del fondo siedono le rappresentanze sindacali e delle aziende, eletti a livello nazionale. Il fondo, di proprietà dei lavoratori, che ne acquistano delle quote, è amministrato da Società di Risparmio Gestito (SGR) che sono proprietà delle maggiori banche italiane. Le SGR riferiscono a Generali, Cattolica Assicurazioni, Axa Assicurazioni, Banca Intesa, Mediolanum, Mediobanca. La SGR dovrebbe garantire policy di amministrazione più conservative di quele del fondo gestito, e disciplinare un potenziale conflitto di interessi fra la tutela degli interessi del lavoratore, e un utilizzo del suo denaro per impieghi profittevoli a vantaggio della proprietà bancaria. |
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