| I costi dei fondi |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 07 aprile 2008 | |
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E' stato di 4,1 miliardi di euro il conto pagato, nell' 2007, dai risparmiatori che hanno detenuto quote di fondi comuni, ma a fronte di tali costi hanno avuto dei benefici nell'affidare i loro risparmi a gestori specializzati? A guardare le performance delle gestioni si direbbe di no: solo il 10% dei fondi ha battuto, al netto dei costi, il benchmark . La ragione dei scarsi risultati è da attribuire, oltre che alla cattiva gestione di molti money manager anche ai costi, 1,37% il Ter del settore, ancora molto elevati rispetto alla qualità del servizio offerto.
I fondi con i maggiori costi sono risultati gli azionari Paesi Emergenti con un Ter del 2,64% seguiti dagli azionari finanza(2,44%) e dagli azionari America (2,42%). Vi sono stati, inoltre, 73 fondi che hanno prelevato commissioni d'incentivo nonostante la perdita subita dai sottoscrittori, il più esoso si è dimostrato il Nestra Azioni Fin. con l' 1,102% di commissioni applicate a fronte di una performance del -9,09%. Detto cio',non risulta strana la disaffezione al risparmio gestito che negli ultimi mesi che ha portato,in massa, i risparmiatori delusi ad abbandonare il settore. Ma quale difesa può avere il risparmiatore che "con fiducia" si rivolge al consulente bancario o al suo promotore finanziario? L'unica difesa possibile è aumentare la propria conoscenza sui mercati e sugli strumenti finanziari da essi proposti, nel caso non fosse possibile è sempre meglio scegliere i vecchi titoli di stato per chi investe in obbligazioni e i recenti ETF per chi ha necessità di investire in azioni. |
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| Ultimo aggiornamento ( lunedì 07 aprile 2008 ) |
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