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Prestiti peer to peer PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
venerdì 04 gennaio 2008
Da alcune settimane sono sbarcate, anche in Italia, le società Zopa e Boober attive rispettivamente in Gran Bretagna e Olanda nel settore dei prestiti da persona a persona (peer to peer). Pratica, seppur in forma familiare, già persente in Italia: il classico prestito chiesto ad un familiare o un amico. Tali società in effetti si comportano da mediatori tra chi è disposto a prestare denaro, a tassi più elevati di quelli ottenibili con classici prodotti obbligazionari e chi ha bisogno di denaro

Le due società, pur operando nello stesso contesto, si defferenziano per diversi aspetti: Zopa raccoglie il denaro con il tasso desiderato dai prestatori suddividendolo quindi tra i diversi richiedenti. Boober invece pubblica una serie di richieste di prestito alle quali attribuisce un rating valutato secondo i classici criteri di merito che usano le banche e ogni utente interessato può decidere se aderire o meno.

Entrambe le società consentono l'investimento massimo di 50000 euro suddiviso su più richiedenti e la loro fonte di guadagno è una piccola percentuale che detraggono dal tasso passivo che paga chi richiede il prestito. 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 gennaio 2008 )
 
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Sarebbero circa 530.000, secondo il CENSIS, i mutui a rischi uinsolvenza in Italia
 

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